In questa pagina vengono proposti gli interventi a costo (quasi) zero, che il sindaco di Roma dovrebbe realizzare in pochissimi giorni, semplicemente ripristinando la legalità e riorganizzando i compiti di chi lavora nel pubblico:

  • Lotta immediata agli abusivi di ogni genere ed in ogni dove della città
  • Massiccia riduzione dei venditori ambulanti
  • Liberare le piazze isola pedonale dalle macchine
  • Lotta immediata alla doppia fila nelle vie di alto scorrimento con sistemi innovativi
  • Piste ciclabili leggere
  • Obbligare i ministeri ad investire soldi per arredo urbano finalizzato a non far parcheggiare selvaggiamente i dipendenti
  • Rimozione del servizio di bus city sightseeing
  • Estensione della raccolta dei rifiuti organici in tutti i quartieri di Roma
  • Riorganizzazione dei compiti dei netturbini (lo spazzino di quartiere)
  • Nuova organizzazione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Linea B della Metro fino ad Ostia come diramazione B2
  • Servizio di bus diretto da Stazione Tiburtina e da Stazione Termini verso Villa Adriana

Lotta immediata agli abusivi di ogni genere ed in ogni dove della città

Tutto quello che vedete nelle immagini qui sotto NON è NORMALE e non deve essere tollerato dalle Forze dell'Ordine. Dietro a chi decide di aprire un banchetto in piazza Navona, piuttosto che di occupare abusivamente un marciapiede con materiale rubato oppure recuperato dai cassonetti, c'è il totale fallimento delle istituzioni che stanno lasciando morire la città, lasciandola in mano alle mafie ed alla malavita. Questo da adito a chiunque di comportarsi come gli pare, peggiorando ancora il degrado e agendo nello sprezzo del rispetto per gli altri; un esempio di ciò sono le edicole che si allargano sempre di più sui marciapiedi con squallidi articoli pubblicitari e festoni vari, così come anche i fiorai aperti tutte le notti per mantenere le decine di metri quadri rubati ai marciapiedi della città (perciò di tutti) e conquistati in anni di lassismo delle amministrazioni capitoline, ma anche della Guardia di Finanza.

Le domande che un qualsiasi cittadino si pone sono: perché ciò avviene? Perché nessuno dice nulla e tutto viene tollerato? Non è importante dare subito una risposta a tali quesiti, piuttosto è fondamentale AGIRE SUBITO per ripristinare la legalità ed il decoro che Roma merita.

COME? Bisogna agire massicciamente con sinergia delle diverse Forze dell'Ordine: Vigili Urbani, Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri. Ci deve essere un presidio permanente del territorio e si deve procedere a sequestri continui di merce degli abusivi, ripercorrendo a ritroso la provenienza della merce. Roma si è ormai riempita di magazzini e capannoni nei pressi del G.R.A. che stipano illegalmente tonnellate di prodotti non marchiati CE (spesso tossici e pericolosi per la salute di chi li compra) che sono poi gli stessi che vengono venduti massicciamente in ogni angolo della città. Si deve bloccare questa merce, venduta senza il minimo scontrino fiscale e al di fuori della più basilare legalità, di essere distribuita sfacciatamente senza che nessuno faccia nulla.

  

  

Per capire che risultati si otterrebbero è sufficiente guardare le immagini della visita di Obama a Roma, quando a Roma furono fatte rispettare le regole per un giorno!

 

Massiccia riduzione dei venditori ambulanti

La diffusione attuale dell'ambulantato ha raggiunto livelli inaccettabili, in quanto ormai le principali strade commerciali della città (da via Tiburtina a via Ugo Ojetti, da viale Marconi a via Cola di Rienzo) hanno i marciapiedi occupati da venditori di cover di cellulari, piuttosto che di calzini o cianfrusaglie varie, che vanno ad incidere negativamente sul volume d'affari dei commercianti che pagano regolarmente fior fior di tasse tra AMA, IRES, Tasse su insegne pubblicitarie, TASI, ecc. Non si può più accettare questa concorrenza sleale continui così, perché significa la lenta morte del commercio romano, che ha sempre reso i quartieri vivi e luogo di scambio culturale. Tra i vantaggi che si otterrebbero ci sarebbe quello di sgomberare i marciapiedi, dove con una carrozzina o un passeggino non si cammina più, e quello di ridurre il traffico da doppia fila permanente dei furgoni degli ambulanti.

Liberare le piazze isola pedonale dalle macchine

La foto sotto di Piazza Fontanella Borghese è emblematica di come le regole non vengano fatte rispettare a dovere e così alcuni cittadini, evidentemente più "uguali" di altri, si permettono di parcheggiare in piena isola pedonale, senza correre il rischio di essere multati.

Riappropriarsi di questi luoghi e far rispettare le regole che la città si è data significa far vedere a romani e turisti che Roma non è il regno dell'inciviltà, ma che è piuttosto una delle culle della civiltà moderna. Piccoli segnali che fanno subito capire che la musica è cambiata.

Lotta immediata alla doppia fila nelle vie di alto scorrimento con sistemi innovativi

Come noto, la doppia fila rappresenta la principale causa di traffico veicolare e, pertanto, va combattuta con il massimo impegno da parte dei Vigili Urbani, anche utilizzando mezzi innovativi quali ad esempio lo "Street Control", già applicato con successo a Bari, Milano e Palermo. Tramite tale sistema, i Vigili possono sanzionare in tempo reale ed in numero massiccio, gli autori dell'infrazione che arreca notevole danno e perdita di tempo agli altri cittadini.

In aggiunta, esistono vie dove vige il divieto di fermata e dove invece le macchine, in determinati orari, parcheggiano ignorando i divieti. Nonostante numerose denunce però, tali vie vengono lasciate in balia dei cittadini irrispettosi che vengono "premiati" proprio perché restano impuniti. Anche per tali vie, il Sindaco dovrebbe dare mandato ad i Vigili di agire con massima priorità onde fluidificare il traffico e contribuire a ridurre il parco auto circolante (più è alto il rischio di multa, meno sono le auto che girano, più fluido risulta il traffico).

Piste ciclabili leggere

Per piste ciclabili leggere si intendono quelle piste ciclabili realizzate semplicemente sottraendo un quota parte della carreggiata (minimo 1 m), da delimitare con delle strisce di vernice realizzate sull'asfalto, a vantaggio di un percorso ciclabile. Le immagini riportate qui sotto danno immediatamente l'idea di quanto possano essere di immediata realizzazione nella gran parte delle strade cittadine. Chiaramente non si propone di realizzarle in tutte le strade della città, ma quantomeno di prevederne in gran quantità all'interno di circuiti coerentemente disegnati tra i diversi quartieri di Roma. L'impatto economico di tale soluzione è bassissimo, così come sono ridotti i tempi di realizzazione, che sono rappresentati principalmente dal tempo impiegato a progettare i tratti più che a verniciare le strisce sull'asfalto.

Si riepilogano i vantaggi delle piste ciclabili leggere:

  • Immediata realizzabilità;
  • Bassi costi;
  • Ridurre la carreggiata disponibile per la doppia fila delle automobili;
  • Incentivo alla mobilità ecosostenibile;

 

Obbligare i ministeri ad investire soldi per arredo urbano finalizzato a non far parcheggiare selvaggiamente i dipendenti

I Ministeri rappresentano troppo spesso uno dei punti di maggior criticità in termini di traffico, doppie file e conseguentemente ridotta qualità della vita della città. Troppi dipendenti raggiungono il posto di lavoro in automobile o in motorino, lasciando però parcheggiato il proprio mezzo in maniera speso selvaggia; la doppia file spesso è il minimo che si possa riscontrare, ma ci sono anche parcheggi in curva, sulle strisce o sugli scivoli per disabili/carrozzine.

E' evidente che il datore di lavoro (il Ministero) debba prendersi lui l'onere di non gravare sul resto della collettività e il modo più immediato è quello di dissuadere la sosta nelle vie limitrofe a quelle di accesso al luogo di lavoro. Come? Installando, ove non già presenti, dissuasori come paletti e catenelle, riducendo la carreggiata ad esempio per la realizzazione di piste ciclabili con delimitazione fisica (non ciclabili leggere perché nei luoghi del Potere la tentazione di non rispettare e di non far rispettare le regole è sempre troppo alta), come potrebbe essere il caso della foto sotto riportata. Il caso in questione è in via XX Settembre, davanti al Ministero della Difesa e, come si può vedere anche guardando le immagini di Street View, la sosta dove vige il divieto di fermata è la normalità.

 

E' evidente come, se sia spazio per le macchine in sosta selvaggia, allora quello stesso spazio possa essere dedicato ad una pista ciclabile ben delimitata da cordoli, magari abbelliti da fiori ed aiuole ben curate.

Rimozione del servizio di bus city sightseeing

Roma non è una città come le altre sia per storia che per conformazione urbanistica. Posta questa doverosa quanto ovvia premessa, ne consegue immediatamente come non sia ammissibile lasciare spazio ad un tipo di turismo mordi e fuggi e ad alto impatto sulla città, che ha la pretesa di far scoprire le infinite ricchezze della città in un tour di 2 ore.

Riorganizzazione dei compiti dei netturbini (lo spazzino di quartiere)

E' necessario legare i netturbini al territorio in cui operano, sia perché risulterebbe immediatamente evidente la differenza tra chi si impegna e da qualcosa in più, sia perché il forte legame con il territorio può rappresentare una sentinella antidegrado.

Quotidianamente il netturbino deve spazzare un'area di quartiere assegnatagli, ma deve anche intervenire a rimuovere piccole fonti di degrado come etichette adesive varie (traslocatori, imbianchini, svuotacantine, affittacamere, ecc.), annunci immobiliari, pubblicità di edicole e similari. In questo modo, con un lento ma costante lavoro di bonifica locale, risulterebbe più facile contrastare il degrado. E' più facile anche attribuire responsabilità nel caso in cui la situazione locale non sia adeguata.

In ultimo, al netturbino, potrebbero essere assegnati compiti di micromanutenzione come pulizia delle caditoie dal fango o da detriti vari, oppure come sistemazione di cartellonistica stradale divelta o storta.

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