Sicuramente uno dei problemi più sentiti della città, il traffico è un aspetto apparentemente insanabile che sembra dover attanagliare la città per sempre.

In realtà, analizzando il problema in maniera semplice, si riescono ad individuare le cause e le possibili soluzioni piuttosto facilmente, la sola enorme difficoltà consta invece nel cambiare le abitudine riguardo la mobilità, dei cittadini.

Le cause principali del traffico sono nell'ordine:

  • Eccessivo parco circolante di vetture private
  • Mancato rispetto del codice della strada
  • Mezzi pubblici poco fruibili
  • Caratteristiche intrinseche delle strade di Roma

Eccessivo parco circolante di vetture private

Tra tutte le Capitali Europee, ma anche tra tutte le città italiane, Roma risulta essere quella con più alto tasso di auto circolanti per mille abitanti (917,6 veicoli/1000 abitanti - Dati ACI 2013), avendo un parco circolante di 2.421.282 veicoli. Per avere un parametro di confronto, la media europea è di 568 veicoli/1000 abitanti, mentre quella italiana è di 821 veicoli/1000 abitanti. Tale numero è relativo ai soli veicoli che risultano iscritti in provincia di Roma, vanno pertanto considerati pertanto anche tutti i mezzi che gravitano per le vie della città e della provincia, provenienti dalle altre province. La più ovvia conseguenza di questi numeri è la congestione della gran parte delle strade della città.

A queste vetture, vanno poi sommate le circa 1.000 vetture del car-sharing Enjoy e Car2Go introdotte a Roma nel 2014 che saturano ancora di più le strade. Chiaramente, con questo non si vuole dare accezione negativa del Car Sharing, ma piuttosto sottolineare la tendenza alla saturazione senza limite degli spazi occupati  dalle automobili.

Mancato rispetto del codice della strada

La più immediata conseguenza del fatto che le strade siano sature, è che quando si circola non si trovino spazi disponibili per parcheggiare, pertanto il cittadino si sente auto-autorizzato a parcheggiare nei modi più improbabili: dalla doppia fila, al parcheggio in curva, sullo stallo dei disabili con finti permessi, a ìl parcheggio sulle strisce o nelle rampe dei garage.

E' ovvio che questo peggiori ulteriormente, in un circolo vizioso, la situazione già disastrosa di suo.

Mezzi pubblici poco fruibili

La motivazione tipica che fornisce chiunque usi l'automobile privata negli spostamenti in città, è che i mezzi pubblici sono totalmente inefficienti e poco competitivi in termini di tempo, pertanto risulta "indispensabile" muoversi con la macchina. In parte tale aspetto è veritiero, specialmente per chi non ha la fortuna di essere servito dalla metropolitana, tuttavia, se si considera il tempo perso nel traffico e si aggiunge quello spesso interminabile per trovare parcheggio, il mezzo pubblico torna ad essere nuovamente da prendere in considerazione. A favore di chi usa la macchina poi, c'è il fatto che possa "permettersi" di parcheggiare non proprio in maniera ortodossa, nei modi impensabili di cui sopra, guadagnando così preziosi minuti e metri da percorre per raggiungere la meta. A favore di ciò, c'è la quasi totale certezza di non venire puniti con un'adeguata ammenda e/o sottrazione di punti della patente.

Caratteristiche intrinseche delle strade di Roma

Ultimo punto in discussione è quello relativo alle caratteristiche della città la quale, nelle aree centrali in particolar modo, non è dotata di vie larghe e con adeguati parcheggi, tali da recepire il forte traffico comportato dall'altissima concentrazione dei uffici e ministeri. La concentrazione di traffico invece è proprio in tale zona, pertanto si ha un fortissimo afflusso di vetture, moto, motorini, camioncini, ecc. che entrano in un'area limitata e dalle strade sempre più inadeguate ad ospitare il traffico, con conseguenti ed ovvi ingorghi.

 

Le soluzioni possibili ai problemi di traffico possono riepilogarsi nei seguenti punti:

  • Disincentivare l'utilizzo del mezzo privato a quattroruote
  • Incentivare la riduzione del parco auto circolante
  • Fare rispettare rigidamente il Codice della Strada con "multe certe"
  • Rendere più appetibili i mezzi pubblici
  • Interventi sulla Logistica (Nuovo Piano Merci e gestione orari di lavoro)
  • Ampliare le Z.T.L. introducendo una AREA C sul modello di Milano
  • Sfruttare i dati sul traffico in tempo reale per gestire i semafori "intelligenti"

Disincentivare l'utilizzo del mezzo privato a quattroruote

Disincentivare significa non dare modo di ritenere lo spostamento in macchina più conveniente economicamente ed in termini di costo, dello spostamento con i mezzi pubblici. Pertanto va nella giusta direzione l'aumento delle striscia blu ad 1,5 €/ora, con l'eliminazione dei mini-abbonamenti. Inoltre è necessario adeguare l'arredo urbano con dissuasori che impediscano la sosta in curva, sulle strisce pedonali, sulle aree di carico/scarico merci, ecc. Ciò comporta una riduzione dei posti reali disponibili, disincentivando pertanto l'utilizzo del mezzo personale. Nel lungo periodo, tale politica comporta il fatto che le famiglie rinuncino ad avere sul proprio bilancio il mezzo di troppo, rottamando o vendendo a chi ha ancora modo di utilizzarlo senza problemi (tipicamente per un uso extracittadino).

Incentivare la riduzione del parco auto circolante

Altro punto fondamentale nella strategia per la riduzione del traffico, è quello di ridurre il parco auto circolanti. Il Comune ha due modi per intervenire: 1) facendo demolire le migliaia di auto abbandonate e mai multate dai VVU pur non avendo assicurazione; 2) introducendo INCENTIVI ALLA ROTTAMAZIONE E ALLA DOPPIA ROTTAMAZIONE come meglio spiegato qui.

Fare rispettare rigidamente il Codice della Strada con "multe certe"

Chi oggi si è abituato a comportarsi impunemente, non rispettando il Codice della Strada, probabilmente vedendosi recapitare un maggior numero di verbali a casa, rivedrebbe i propri comportamenti, riducendo il proprio impatto sul traffico della città. Questo avverrebbe sia per maggiore diligenza indotta nello stesso, che riducendo allo stretto necessario l'uso della vettura, quando ad esempio ci si muove all'interno del proprio quartiere. E' evidente che tale risultato sia ottenibile solo ed esclusivamente di fronte ad un atteggiamento rigoroso ed intransigente del corpo dei Vigili Urbani, oggi eccessivamente morbido e comprensivo su questo punto.

Rendere più appetibili i mezzi pubblici

Per non far sentire chi prende i mezzi un cittadino di serie B, è fondamentale che questi offrano un servizio all'altezza, in cui gli orari siano rispettati, le frequenze delle corse siano elevate (lotta all'assenteismo in ATAC ed ottimizzazione della manutenzione), gli autobus siano puliti e che tutti paghino il biglietto, sia per un fatto di cassa aziendale, che per non far sentire "fessi" gli onesti che pagano da sempre il servizio. I maggiori costi per l'incremento della qualità del servizio, sono da prendersi dalla fondamentale lotta all'evasione, dall'aumento delle strisce blu e dalla riduzione del personale assunto attraverso Parentopoli. La riduzione del traffico che si dovrebbe ottenere tramite i punti in argomento, avrebbe anche come immediato effetto la fluidificazione del percorso autobus/tram, con corse più frequenti e servizio più affidabile.

Interventi sulla Logistica (Nuovo Piano Merci e gestione orari di lavoro)

La logistica della città è un punto cruciale da affrontare in maniera organica, visto che negli anni non è praticamente mai stato preso in considerazione da chi avrebbe dovuto pensare a gestire e sviluppare la città.
I punti fondamentali su cui intervenire, meglio descritti qui, sono:

  1. la definizione di un nuovo piano per la distribuzione delle merci in città;
  2. la determinazione di nuovi orari di lavoro dei dipendenti Comunali per spalmare il traffico di picco su più ore
  3. la regolamentazione della sosta davanti alle scuole

Ampliare le Z.T.L. introducendo una AREA C sul modello di Milano

Al fine di ridurre il numero di veicoli che convergono nella città da diverse province limitrofe, oltre a ridurre al massimo gli accessi in Z.T.L., è di fondamentale importanza anche ridurre l'accesso nel cerchio concentrico più esterno, rappresentato dall'anello ferroviario. In quest'area i cittadini che risiedono nel Comune di Roma dovrebbero avere 20 ingressi giornalieri all'anno, mentre i residenti all'interno dell'area, ne dovrebbero avere 50 all'anno. Oltre tale soglia, si paga il pedaggio di accesso giornaliero e pari a 2 €.

Sfruttare i dati sul traffico in tempo reale per gestire i semafori "intelligenti"

Le attuali tecnologie, consentono con bassissimi costi e con elevata precisione, di conoscere in tempo reale l'andamento dei flussi di traffico. Tali dati devono essere utilizzati dagli impianti semaforici intelligenti (cioè con tempi gestibili in base ad un determinato evento), di adeguarsi in tempo reale alle condizioni di traffico, considerando non solo l'arteria principale su cui sono installati, ma anche le vie limitrofe e la direzione verso cui il traffico sta fluendo. Per fare un esempio, in caso di congestione su via Cilicia direzione San Giovanni, dal momento che il traffico che si crea è dovuto allo spostamento da sud a nord della città attraverso la tangenziale, i semafori delle strade che insistono sul percorso in questione dovrebbero attivarsi dando priorità a quella arteria. Qualora però il sistema di rilevamento di traffico (Google Maps, Infoblu, o simili) rilevasse che il flusso fosse verso un'altra direzione, ad esempio Porta Maggiore, i semafori presenti lungo il percorso, dovrebbero coordinarsi per dare priorità allo smaltimento di quel traffico.

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