Bike sharing e piste ciclabili

Quando si parla di bike sharing e di piste ciclabili si pensa troppo spesso che siano investimenti troppo costosi per le casse del Comune e che pertanto siano irrealizzabili. Fortunatamente non è così e per vedere anche a Roma gli stessi livelli di servizio di Milano, Londra o Parigi è sufficiente semplicemente rivoluzionare, a costo zero, la fallimentare gestione della cartellonistica romana. Il finanziamento del bike sharing infatti, può avvenire seguendo il modello parigino o milanese (così come propongono gli amici del blog bike sharing, di cui si condivide in pieno la soluzione proposta), che consiste nell'indire un bando pubblico in cui la società vincitrice dell'appalto fornirà il servizio di bike sharing, in cambio di concessione di una quota della pubblicità tramite cartelloni pubblicitari. La pubblicità sui cartelloni andrà regolamentata così come proposto nell'articolo relativo alla cartellopoli romana, ovvero con dimensioni massime di 4x3 e con aspetto unico di design ed approvato dal Comune di Roma. I metri quadri di cartelloni sarà proporzionale al numero di postazioni diffuse per la città di stazioni di bike sharing.

Di seguito le caratteristiche richieste al servizio:

  • Diffusione capillare;
  • Costo di affitto contenuto (gratis la prima mezz'ora)
  • Semplicità di utilizzo con possibilità di registrarsi online e di usare semplicemente una carta di credito per prelevare la bici
  • Gemellaggio con altri bike sharing italiani/europei --> con una registrazione a Roma, posso prendere la bici a Miliano o a Brescia o a Parigi
  • Biciclette antivandalo e dal design elegante che diventi un segno inconfondibile della città
  • App per visualizzare in tempo reale lo stato delle diverse piazzole e vedere il credito del proprio account

 

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