Taxi

La proposta relativa ai Taxi si articola in 8 punti:

  1. Aumento del costo minimo delle corse brevi contestualmente all'aumento del chilometraggio/tempo minimo inclusi;
  2. Riduzione del costo della corse lunghe;
  3. Adozione di un mezzo unico e riconoscibile per tutti i tassisti a far data dal 01.01.2019;
  4. Lotta continua agli abusivi e a chi non rispetta regole e turni e scontrino automatico
  5. Utilizzo della tecnologia più moderna per ottimizzare il servizio: Sviluppo di app innovative che mettano in contatto diretto il taxi più vicino al cliente
  6. Flessibilità turni
  7. Corsie preferenziali e lotta alla doppia fila
  8. Divieto di operare a Roma agli NCC con licenze degli altri comuni
  9. Divieto di apporre pubblicità sulle autovetture

 

Aumento del costo minimo delle corse brevi contestualmente all'introduzione di un chilometraggio/tempo minimo inclusi

Il costo minimo di partenza deve essere di 6 € (attualmente è di 3 € dalle ore 6 alle ore 22), ma deve includere un almeno 2,5 km di tragitto ed un tempo minimo di 10 minuti. Il costo della tratta  iniziale, eccedente i 2,5 km e fino a 10 km, passa da 1,1 €/km a 1 €/km. Questo aumento delle corse brevi ha la necessità di far guadagnare di più i tassisti per questa tipologia di tragitti, garantendo comunque tariffe certe e non eccessivamente superiori a quelle di autobus e metro, onde poter ottenere invece tariffe più convenienti per corse di lunghezza maggiore, così come mostrato nel punto successivo.

Esempi di variazione dei costi di alcune corse brevi:

Termini - Colosseo (tratta di 1,8 km circa)

Costo corsa attuale in assenza di traffico: 3 € + 1,8 km x 1,1 €/km = 5 € circa

Costo proposto: 6€

 

Termini - Piazza Navona (tratta di 2,8 km circa)

Costo corsa attuale in assenza di traffico: 3 € + 2,8 km x 1,1 €/km = 6,1 € circa

Costo proposto: 6€ + 0,3 km x 1 €/km = 6,3 €

 

Termini - Piazza San Cosimato (tratta di 4,3 km circa)

Costo corsa attuale in assenza di traffico: 3 € + 4,3 km x 1,1 €/km = 7,7 € circa

Costo proposto: 6 € + 1,8 km x 1 €/km = 7,8 €

 

Riduzione del costo della corse lunghe

Questo provvedimento è necessario prima di tutto per ridurre il costo delle tariffe che i turisti devono pagare per raggiungere il centro della città partendo dagli Aeroporti di Roma; inoltre è fondamentale che il costo del taxi sia sempre competitivo anche per il cittadino, per non creare un distacco (che a dire il vero già esiste) con la categoria dei tassisti, che svolgono pur sempre un Servizio Pubblico. I cittadini devono ricominciare a pensare che il taxi sia una valida alternativa sia alla automobile privata che al mezzo pubblico inteso come autobus/metro. E' chiaro però che, se chi il taxi non è abituato a prenderlo, quando lo prende quella rara volta, ad esempio raggiungere l'aeroporto di Fiumicino, si vede chiedere 70 € o anche più (purtroppo esistono anche i disonesti/furi che ignorano il tetto massimo di 70€) la frattura diventa insanabile. Il costo per le corse verso gli aeroporti deve essere fisso a prescindere da dove si parta all'interno del G.R.A. e rispettivamente pari a  45 € per Fiumicino e 35 € per Ciampino (30 € da dentro le mura Aureliane).

 

Esempi di variazione dei costi di alcune corse verso gli aeroporti:

Piazza del Popolo - Aeroporto di Fiumicino (tratta di 30,8 km circa)

Costo corsa attuale con 15 minuti di traffico: 3 € + 10 km x 1,1 €/km + 10 km x 1,3 €/km + 10,8 km x 1,5 €/km + 15 minuti x 0,45 €/minuto = 50 € circa

Costo proposto: 45 €

 

Via Salaria (altezza Villa Ada) - Aeroporto di Fiumicino (tratta di 47,3 km circa passando per il G.R.A.)

Costo corsa attuale con 5 minuti di traffico: 3 € + 10 km x 1,1 €/km + 10 km x 1,3 €/km + 27,3 km x 1,5 €/km + 5 minuti x 0,45 €/minuto = 70,2 € --> arrotondati a 70 €

Costo proposto: 45 €

 

Via dei Colli Portuensi (incrocio Circonvallazione Gianicolense) - Aeroporto di Ciampino (tratta di 25 km circa)

Costo corsa attuale con 10 minuti di traffico: 3 € + 10 km x 1,1 €/km + 10 km x 1,3 €/km + 5 km x 1,5 €/km + 10 minuti x 0,45 €/minuto = 39 €

Costo proposto: 35 €

 

Adozione di un mezzo unico e riconoscibile per tutti i tassisti a far data dal 01.01.2019

Roma, così come già oggi fanno alcune tra le città più importanti del mondo (come ad esempio Londra e New York), dovrebbe dotarsi di un taxi a vettura unica, uguale per tutti i tassisti. Un modello ben progettato e dal design accattivante, potrebbe presto diventare un'icona distintiva in tutto il mondo di questo servizio pubblico romano.

Il taxi modello unico, dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • Ampia accessibilità per disabili con rampa elettrica
  • 4 posti comodi interni a salottino + 1 eventuale accanto al guidatore
  • Tetto panoramico per vedere la città mentre si viaggia
  • Dimensioni massime di 4,5 m di lunghezza
  • Diametro di sterzata non superiore a 8 m per muoversi agevolmente per le strade del centro
  • Separazione totale del posto guida dai posti passeggeri con vetro antisfondamento
  • Servizio Wi-Fi gratuito per i passeggeri
  • Sistema multimediale interno basato su Android, con tassametro incluso, per evitare cambi di componenti hardware del mezzo, con il passare degli anni
  • Sistema di pagamento elettronico con carta di credito o altri strumenti innovativi
  • Alimentazione ibrida e consumi in ciclo urbano di 5,0 l/100 km
  • Norma antinquinamento Euro 6
  • Sistema di arresto automatico in città (City Safety Sistem)
  • Elevata affidabilità ed intervalli di manutenzione elevati

Il numero di taxi, che per Roma è di circa 7.000 unità potrebbe essere solo la base, se si riuscisse a condividere i costi di sviluppo con altre città dotate di una vasta flotta di taxi, come potrebbero essere Milano, Napoli o Torino. In ogni caso il costo di una vettura dalle caratteristiche di quella proposta, dovrebbe aggirarsi attorno ai 22.000 € (costo di una vettura di serie di derivazione, dotata delle stesse caratteristiche del taxi proposto) e la durata della stessa, potrebbe essere superiore ai 10 anni grazie al fatto che il modello unico non la renderebbe obsoleta.

 

Lotta continua agli abusivi (e a chi non rispetta regole e turni) e scontrino automatico

Ancora una volta nell'ottica di riavvicinare la categoria dei tassisti ai cittadini romani e ai turisti, è fondamentale tutelare la parte onesta e sana di lavoratori, che è la stragrande maggioranza. E' necessario pertanto portare avanti la lotta ai tassisti abusivi, che sono quelli che arrecano danno alla città intera, guadagnandosi i titoli dei principali quotidiani del mondo per le truffe e per le fatture esose per tragitti di pochissimi chilometri. Questi personaggi devono essere allontanati e sanzionati in maniera esemplare e quotidiana da parte delle Forze dell'Ordine, che devono riappropriarsi del territorio togliendolo alla malavita.

A fine di ogni corsa il tassametro deve emettere lo scontrino fiscale automatico riportando i dati dei chilometri percorsi, con data e ora e punto di partenza e arrivo.

 

Utilizzo della tecnologia più moderna per ottimizzare il servizio

Si devono monitorare i parcheggi dei taxi per conoscere in tempo reale le vetture presenti, sia con lo scopo di allontanare gli abusivi che con quello di ottimizzare il servizio. In questo modo, i dati possono essere elaborati da un sistema centrale gestito dal Comune, che possa indirizzare i diversi taxi nei parcheggi meno presidiati e con più richiesta. Si ottiene così un duplice vantaggio sia per chi deve usufruire del servizio che per chi lo eroga, in quanto si riducono i tempi di attesa e si riducono i tempi morti in cui non si guadagna.

E' poi necessario creare l'app 060609, e contestualmente ottimizzare l'omologo servizio telefonico, per connettere il cliente con il tassista e con la centrale operativa, ottimizzando il più possibile i flussi di traffico e riducendo i viaggi a vuoto. Attraverso tale app, l'utente può vedere in tempo reale dove si trova il taxi più vicino (senza vederne la targa) e chiamarlo semplicemente cliccando sulla mappa. Inoltre l'app deve permettere una proiezione dei tempi e dei costi, per raggiungere la metà, in base alle condizioni del traffico attuale.

 

Flessibilità turni

Sempre grazie alla stessa app di cui sopra, si potrebbe finalmente introdurre una maggiore flessibilità dei turni, inserendo nel database centralizzato la richiesta di cambio orario, a fronte di una copertura che arriverebbe da un collega con esigenze complementari.

 

Corsie preferenziali e lotta alla doppia fila

L'aumento di corsie preferenziali, già trattato in altri articoli di questo sito, così come la lotta alla doppia fila, consentono a tutti i mezzi che forniscono un servizio pubblico di ridurre i tempi ed i costi di percorrenza. Di conseguenza è possibile incrementare i ricavi e migliorare il servizio semplicemente fluidificando il traffico e non tollerando la doppia fila selvaggia.

Le corsie preferenziali vanno inoltre protette con cordoli in gomma e non da borchie facilmente scavalcabili da automobili di privati, che fanno le gimcane tra le corsie per il traffico privato e quelle per il traffico pubblico, nascondendosi all'occorrenza dalla Polizia Municipale.

 

Divieto di operare a Roma agli NCC con licenze degli altri comuni

La concorrenza sleale di chi opera nel suolo di Roma con licenze rilasciate da altri Comuni non deve essere più permessa dal Comune di Roma. Pertanto potranno è necessaria una delibera che, a tal riguardo, impedisca e sanzioni a chi non abbia licenze valide, di lavorare a Roma.

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